La scorsa volta abbiamo gettato le basi per comprendere come gestire la pubblicazione di contenuti sul blog. Ci siamo lasciati tirando fuori un termine spaventoso, che vi avrà lasciato quell’ansia tipica di chi si aspetta qualcosa di catastrofico: LA SEO!

La SEO è ovunque, è fra noi e se la ignori sei un incosciente!

In realtà è molto più semplice di ciò che pensi. Stilare un piano editoriale in ottica SEO significa che, andrai a scrivere contenuti che sai già essere ricercati dagli utenti sul web.

E come facciamo a saperlo?

Il caro vecchio Google, ci mette a disposizione diversi strumenti gratuiti per verificare se il nostro contenuto è valido o meno. Ad esempio: desideri scrivere un post sull’utilizzo delle virgolette all’interno di un testo. Pensi che sia un argomento interessante, ma prima di scriverlo ti fai un giro su Google Trends e noti, con rammarico, che nell’ultimo mese nessun utente ha digitato sulla sua tastiera “Utilizzo delle virgolette nei testi” oppure “Come si usano le virgolette?”. Quindi dovrai chiederti “Il mio contenuto è davvero interessante per qualcuno?”. Ricorda che ogni articolo viene scritto con un duplice obiettivo:

  • Soddisfare la curiosità delle tue personas
  • Aumentare la visibilità del tuo brand

Ora, dopo aver capito a grandi linee quali tematiche interessano sul web in quel determinato momento, dovremmo decidere che tipo di articolo pubblicare scegliendo fra:

  • Post veloci – sono articoli ad alto tasso di pubblicazione, molto brevi. Rispondono ad una domanda ben precisa e non vanno oltre. Sono utili al lettore e aiutano il brand a fidelizzarlo. Una piattaforma ricca di questo tipo di post? Wikihow.
  • Post moderati – sono articoli che esprimono il nostro punto di vista su un determinato argomento. Servono al lettore per ragionare e al brand per posizionarsi.
  • Post a ritmo lento – sono gli articoli più ricchi, ma anche quelli più lunghi da leggere perché contengono tantissime informazioni e molto spesso richiedono diversi giorni per essere scritti. Sono delle mini guide per il lettore e aiutano il brand ad accrescere la propria autorevolezza.

Scelto? Bene, andiamo avanti! Il prossimo passo consiste nella stesura di una scaletta, sì come quelle dello spettacolo che definiscono chi sale sul palco, chi dice cosa, chi canta, chi suona e chi balla.

Tu sei il direttore d’orchestra e dovrai essere in grado di muovere i tuoi argomenti in maniera elegante e coordinata, per questo stilare una lista dei temi che toccherai ti tornerà molto utile per far sì che le idee non deraglino fuori dai binari. Eviterai di sbrodolare troppo e otterrai uno stile pulito e una logica impeccabile.

Se dovessimo ad esempio stilare la scaletta di questo articolo sarebbe:

Introduzione 🡪 collegamento all’articolo precedente e ripresa dell’ultimo argomento

Paragrafo 1 🡪 breve spiegazione degli elementi SEO e link a Google trends

Paragrafo 2 🡪 scelta della tipologia di articolo con relativi esempi

Paragrafo 3 🡪 introduzione alla metodologia della scaletta 

Paragrafo 4 🡪 esempio scaletta (Here we are!)

Paragrafo 5 🡪 Conclusione e anticipazione post successivo

Semplice no? 

A questo punto, dopo tutto questo lavoraccio, potrai finalmente dedicarti alla scrittura. 

Proprio questo sarà il tema del prossimo articolo, la scrittura.
Intesa come scrittura di un romanzo? O scrittura digitale? Di post social o di email?

Stay curious, te lo sveleremo presto!