È successo anche a noi, perciò siamo le prime a puntare il ditino di fronte allo specchio.

Quando si apre un nuovo sito, la nostra volontà (o esaltazione) ci supporta, dicendoci che ce la faremo a scrivere almeno un articolo a settimana, che riusciremo ad intervistare tutti quei testimonial e che raggiungeremo il successo in un batter d’occhio.

E poi? E poi arriva il lavoro, la spesa, gli impegni, altro lavoro, gli amici, la famiglia, il cane e pure il gatto nero, se ce l’hai. E che succede? Che l’articolo che avresti dovuto scrivere questa settimana, slitta a quella successiva, e a quella dopo ancora. In pratica ti ritrovi ad avere un bellissimo sito, il cui ultimo contenuto pubblicato, risale ad un anno fa. E cosa credi che faccia un cliente nel momento in cui atterra sul tuo sito obsoleto? Nella migliore delle ipotesi si domanderà che fine avete fatto e andrà a spulciare sui vostri canali social. Nella peggiore, abbandonerà la pagina.

Quindi bando alle ciance, facciamoci un “mea culpa” e, assolti dai nostri peccati, cerchiamo di capire come riuscire ad essere costanti.

Prima di tutto dovrai definire:

  • Chi sono i tuoi lettori (Se non sai come descrivere le tue personas, parti da qui.)
  • Quali sono i tuoi obiettivi (Ad esempio: distinguersi da un competitor, aumentare i contatti, accrescere la propria autorevolezza, aumentare l’interazione con la community etc…)
  • Che pagine del tuo sito vorresti promuovere tramite i tuoi articoli (tendenzialmente si scrivono contenuti per pubblicizzare i propri servizi)
  • Che tipo di contenuti non vorresti mai vedere sul tuo blog
  • Quale tono di voce utilizzerai nei tuoi contenuti 
  • Quale stile grafico adotterai (cosa? Non hai una palette colori? Sssshhh! Non farti sentire da Camilla!)

Una volta definiti questi punti, dovrai scegliere il tema da trattare che potrà essere distinto fra:

  1. Tema settoriale
  2. Tema collaterale
  3. Tema specifico

Ad esempio, se come noi, vuoi promuovere il blog di un’agenzia pubblicitaria, potrai trattare articoli sul copywriting (tema settoriale), articoli sul personal branding (tema specifico) oppure articoli sulla creatività (collaterale).

A questo punto, come vedi, avrai delle linee ben precise da seguire che ti permetteranno di programmare i tuoi contenuti. Come farlo? Lo vedremo nel prossimo articolo, con tutti i consigli utili per creare il piano editoriale di un blog, partendo dall’analisi SEO.

Il nostro parere: la frequenza di pubblicazione è veramente indicativa. Non ci sono linee guida definite, tanto meno dati che supportino la tesi “più pubblichi, più cresci”.

Ciò che fa la differenza è la qualità del contenuto offerto.

Per questo, secondo noi, forse è meglio pubblicare con meno frequenza, ma offrire una maggiore cura e ricercatezza dei topic trattati. Non ti capita mai di seguire un blog e aspettare con ansia che venga pubblicato il prossimo articolo? Quello è l’effetto che ci piacerebbe ottenere. 

Quindi: pazienza e costanza!

A presto!