Se ti occupi di comunicazione avrai sentito mille volte questa frase: “ogni brand ha una storia da raccontare”. E ogni volta avrai pensato che sì, sarebbe una vera figata poter raccontare un brand utilizzando intrecci narrativi e coinvolgenti, ma se si tratta di un meccanico? O di un gommista? O di una farmacia? Che storia potremmo mai raccontare?

Dopo approfonditi studi, abbiamo compreso che ogni attività in realtà può essere narrata come una storia, basta distaccarsi dall’idea canonica che abbiamo di questa forma scritta e pensare più alle formule che invece reggono lo svolgimento della storia stessa.

Come sempre è più difficile a dirlo che a spiegarlo, quindi entriamo subito nel vivo con le nostre “formule magiche”:

  1. Tre atti: è la formula narrativa più antica, utilizzata in romanzi, poesie, videogiochi. Questa formula si divide in tre momenti:
    – Setup: si introducono i personaggi e i luoghi in cui si svolgerà la storia.
    – Climax: il protagonista incontra ostacoli o problemi che generano un crescendo di emozioni.
    – Risoluzione: il protagonista risolve i problemi e la storia si chiude con un lieto fine.
  2. Piramide di Freytag: prende origine dalle opere di Shakespeare e si divide in cinque atti.
    – Esposizione: si introducono le storie (primarie e secondarie).
    – Crescendo: si susseguono una serie di eventi che portano al climax.
    – Climax: momento culmine in cui il destino del protagonista cambia.
    – Decrescendo: il conflitto inizia a risolversi (non si sa ancora se bene o male).
    – Risoluzione: si arriva ad una conclusione (lieta o tragica).
  3. Prima-dopo-ponte: è una tecnica narrativa più moderna rispetto alle precedenti e si sviluppa su tre momenti.
    – Prima: si mostra e si descrive un problema
    – Dopo: si immagina come sarebbe il mondo se quel problema venisse risolto
    – Ponte: si mostra come arrivare alla soluzione attraverso la propria soluzione
    Questo metodo è tipico dei discorsi politici e lo ritroviamo ad esempio nel famosissimo discorso di Martin Luther King.
  4. Dale Carnegie’s method: ancora una volta uno sviluppo in tre atti
    – Evento: si racconta un’esperienza personale coerente con il tema trattato
    – Azione: si mostrano problemi da risolvere per dimostrare che un cambiamento è necessario
    – Beneficio: si offre la propria visione per risolvere i problemi enunciati.
  5. Simon Sinek e il “cerchio d’oro”: Simon Sinek introduce l’idea del “Golden Circle” partendo da un assunto secondo cui le persone non comprano ciò che vendiamo, ma il perché lo vendiamo. Comprano ciò in cui crediamo. Per questo divide la narrazione in cerchi concentrici che affrontano tre punti:
    Why: perché esiste la tua azienda?
    How: come l’azienda fa quello che fa
    What: cosa vendi?

Sulla base di queste strutture narrative, siamo sicure che riuscirai a trovare il modo migliore per esprimere i tuoi contenuti. Altrimenti potremmo pensarci noi, che ne dici? La nostra, di storia, puoi leggerla qui.