Se dovessimo descrivere Instagram in tre parole, diremmo: colore, creatività, vita.

Se hai creato il tuo profilo, ma non sai da dove partire per pubblicizzarti al meglio, è utile cominciare dai meccanismi di funzionamento di questo social che è una vera delizia per gli occhi. Instagram nasce nel 2010 e solo nel primo giorno della sua messa online, ha registrato 25mila iscritti. Oggi è il social più popolato, dopo Facebook, con ben 20milioni di iscritti e una crescita esponenziale che, di anno in anno, raccoglie sempre più seguaci. 

I soggetti più utilizzati su Instagram si possono riunire in tre grandi categorie: cibo, animali, persone.
Il cibo ci ricorda i nostri bisogni primari, ci dà un senso di istintiva e immediata soddisfazione e, per queste ragioni, inconsciamente, funziona. Cani, gatti, bambini. Tutto ciò che è tenero scatena i nostri istinti di protezione in modo irreversibile. Infine le foto di persone che funzionano di più sono anche le nostre preferite, ossia quelle di dettaglio. Via libera a mani, piedi, occhi, labbra! Perché? Vi chiederete.

Perché inserire una parte del tutto, permette all’utente di accedere al “backstage”, al vostro “dietro le quinte” al punto di poter immaginare che quella mano, quei piedi, siano i suoi. In parole povere, quel dettaglio genera empatia e l’empatia funziona, sempre.

A questo punto ti chiederai: se non mi occupo di cibo, non ho un cane o un gatto e mi vergogno a pubblicare le mie foto personali? Non tutto è perduto perché c’è sempre un salvagente: l’unicità!

Una comunicazione personalizzata e originale attira lo sguardo dell’osservatore. 

È solo questione di prospettiva.

Ricorda che tutto può diventare bello, anche se sei un gommista e pensi che in un paio di pneumatici non ci sia proprio nulla di attraente. Tu dici?

Ogni immagine, ci trasmette una storia, sta a te inventarla. Ogni oggetto può diventare protagonista di un viaggio e tu puoi guidare il tuo cliente attraverso la tua storia.
Riprendendo il libro scritto da Marta Pavia, meglio conosciuta come Zucca Violina, vediamo quali sono le caratteristiche che, in generale, funzionano su questo social:

Iconicità:

Tutte quelle immagini che rimandano a concetti o idee universalmente riconosciuti. Sono perfette perché ognuno vi si può riconoscere.

Spazio negativo:

Ovviamente facciamo riferimento allo spazio bianco intorno al soggetto. Piacciono perché in questo modo ogni oggetto può diventare protagonista.

Contrasti di luce:

La luce è uno dei pochi elementi in grado di generare emozioni. Controllando la luce, puoi guidare il tuo utente a percepire la tua immagine in un determinato modo.

WTF?!

Questa è la categoria che ci piace di più! Rientrano in questa categoria tutte quelle foto che hanno come soggetto un elemento ordinario che viene riproposto in un abbinamento assolutamente paradossale. In pratica sono quelle foto che guardi inclinando la testa da un lato, chiedendoti cosa ci sia di strano.